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Che Guevara. Gli ultimi 10 minuti del Comandante

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Gli ultimi 10 minuti non sono quelli che videro il Comandante sparare all’impazzata prima d’essere ferito e catturato, giù nella Quebrada del Juro.
Al contrario, il guerrigliero più famoso qui è già agonizzante a terra in attesa dell’epilogo.

COD: ISBN 9791254750179 Categorie: ,

Gli ultimi 10 minuti non sono quelli che videro il Comandante sparare all’impazzata prima d’essere ferito e catturato, giù nella Quebrada del Juro.
Al contrario, il guerrigliero più famoso qui è già agonizzante a terra in attesa dell’epilogo.
Una delle teorie sulla morte del Comandante dice che ad uccidere il Che non fu una raffica di mitra, bensì un successivo colpo di grazia.
Qua si presuppone quanto sia potuto passare per la sua mente, in quegli ultimi dieci minuti. Abbracci e pugni in faccia. Feste e tragedie. Eroi e pusillanimi. Amici e traditori. Parenti e inarrivabili. Donne e nemici.
Tutti questi ricordi si succedono nel pensiero di Ernesto “Che” Guevara, in un cronologicamente disordinato, eppur lucido percorso a ritroso d’una vita unica ormai agli sgoccioli.
Fino a quando da quell’uscio non spunta il suo boia.

[ISBN 9791254750179]

Andrea Catalani

Cresciuto tra l’Africa Nera e l’America Latina, lo spezzino Andrea Catalani sentì parlare per la prima volta di Ernesto “Che” Guevara in Venezuela, dove compì gli studi liceali.
Nel Venezuela che ancora doveva conoscere Hugo Chavez e il “chavismo”, si vagheggiava che ad Oriente, verso la giungla amazzonica fossero operativi i guerriglieri che facevano capo al “leader” cubano Fidel Castro. Alla lunga tale presenza si rivelò pressoché fantomatica, ma magari per mantenere alta la guardia da una parte politica e invece incutere paura dall’altra, si vociferava che invece quella “guerrilla” ci fosse eccome. Anzi le mancava soltanto un Che Guevara morto in Bolivia una decina d’anni prima.
Successivamente, rientrato in Italia per via degli studi accademici, Catalani apprese vieppiù di Guevara in un mondo universitario in cui aleggiava ancora quello che qualcuno nella seconda metà degli Anni Settanta chiamò il Secondo Sessantotto.
L’attenzione e la documentazione in proposito da parte di Andrea ulteriormente s’accrebbero. Forse era destino che prima o poi, dopo varie pubblicazioni, dovesse scrivere qualcosa anche sul Che.
Questo, dopo “Il Commissionario – Salvate Cristoforo Colombo” e “Il calcio se… – 70 anni di ipotesi e congetture”, è il suo terzo libro edito da Il Filo di Arianna.