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La guerra di Italo

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di Domenico Colasante

Certe storie si annidano dentro le case come i granelli di polvere; non si vedono aleggiare, ma se, in una stanza, all’improvviso, da un’anta della finestra appena scostata, penetra un sottile fascio di luce, li percepiamo e ci rendiamo conto che sono proprio loro a rifrangere la luminosità.

COD: ISBN9791254750049 Categorie: ,

Certe storie si annidano dentro le case come i granelli di polvere; non si vedono aleggiare, ma se, in una stanza, all’improvviso, da un’anta della finestra appena scostata, penetra un sottile fascio di luce, li percepiamo e ci rendiamo conto che sono proprio loro a rifrangere la luminosità. Allo stesso modo, i racconti degli adulti sentiti e risentiti vivono nello spazio domestico e s’acquattano negli angoli pronti a regalare la rifrazione di una luce, uno sfavillio, una verità.
È quello che è accaduto alla storia che vi apprestate a leggere. Il Padre ha raccontato. Il Figlio, nel tempo, ha sentito narrare più volte, ma come in un sottofondo smorzato e distante, fatti di tanto tempo prima; via via l’ascolto si è fatto più attento a quella vicenda personale, che si stagliava sullo scenario della grande Storia. Il Padre se n’è andato. Ma la sua testimonianza continuava a vivere, a respirare, nella grande casa sulla piazza. Il Figlio sapeva che lì erano custoditi quaderni, fogli: le parole dello straordinario racconto di Italo. Ha trovato i “taccuini” dove per tanto tempo avevano dimorato le esperienze e le riflessioni più intime del padre: un diario che, dalla fine dell’adolescenza fino all’età matura, aveva accompagnato e custodito il suo più riposto sentire. Si è messo ad auscultare quelle pagine. Ha lasciato passare tanto tempo, forse non sa nemmeno lui bene perché, o forse perché ne aveva bisogno una sottile penetrazione psicologica, che andava prima a rovistare, e poi a fare chiarezza entro le pieghe del suo patrimonio genetico.
Così è nato lo straordinario bildungsroman di un ragazzotto, che si stacca dal mondo agropastorale dell’Abruzzo marsicano, che si inurba a Roma per sfuggire alla fame, che cerca, animato dal naturale vitalismo, dall’ambizione e dalla creatività di cui è fornito, un posto nel mondo, per poi tornare, dopo anni di guerra e prigionia nell’altra parte dell’emisfero e poi in Inghilterra, al punto di partenza, con nulla, se non con i suoi fogli, il suo “verbale” che certifica che la guerra è infame.

[ISBN9791254750049]

Domenico Colasante

Domenico Colasante, aquilano, architetto, pittore, saggista di storia del territorio abruzzese e romano e infine autore di romanzi. Ha pubblicato numerosi libri fra cui:
• “Il taglio nella roccia. Tagliacozzo e il suo territorio dal Medioevo al Novecento. Storia di una comunità dell’Appennino abruzzese”
• “In treno dal Tirreno all’Adriatico, Storia della ferrovia Roma-Sulmona-Pescara”
• “Viaggio nel Mediterraneo. Acquerelli, tempere e altri racconti”.
Dopo il romanzo storico “Giornata fatale”, questo libro rappresenta la seconda esperienza nel campo della narrativa.