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Si è appena conclusa “Aspettando il Palio” a La Spezia, che si è svolta dal 26 Luglio al 3 Agosto 2025

Dal 26 Luglio al 3 Agosto 2025 La Spezia ha ospitato e offerto agli Spezzini e ai tanti turisti un’esperienza unica tra arte, tradizione, cultura e spettacolo.
Dalla mostra “Aspettando il Palio”, alla sfilata dei natanti per il ritorno della Amerigo Vespucci, fino alla gara remiera delle tredici borgate: ogni evento sarà un’occasione per celebrare la forza simbolica e culturale del Palio del Golfo, patrimonio materiale e immateriale che unisce Tradizione e presente del nostro Territorio.
Si sentono ancora nel vento l’eco della gente che si accalca tra i banchetti della Fiera di San Giuseppe e il profumo dolce del croccante e dello zucchero filato.

“Seduta su una panchina di granito bianco, vedo davanti a me il mare, magnifica distesa blu che scintilla sotto i raggi del sole. Il mio sguardo segue il lento dondolio delle palme, lambite dal vento. Le barche ormeggiate nel porticciolo turistico si muovono, cullate da morbide onde, producendo un leggero cigolio e mi ricordano che le celebrazioni per il centenario del Palio sono prossime”…
Queste parole evocative, tratte da “Doi passi alla Marina” della scrittrice spezzina Catia Cidale, aprono idealmente l’atmosfera in cui La Spezia si prepara a celebrare un doppio appuntamento straordinario nel 2025: il centenario del Palio del Golfo e il ritorno del veliero Amerigo Vespucci dal suo giro del mondo.
Per l’occasione, la città organizza “Il Villaggio del Palio”, progetto culturale e artistico pensato per valorizzare i caratteri fondativi della Spezia.
Un’identità che nasce dalle acque del Golfo dei Poeti, decantato da Byron e Shelley nel XIX secolo e attraversato, nel Novecento, dalle Avanguardie e dal Futurismo con figure come F.T. Marinetti, promotore della Spezia come nuova “capitale del Futurismo” e protagonista del Primo Premio del Golfo del 1933.
Ci spiega Paolo Cozzani, direttore artistico dell’iniziativa: “Con l’atto ufficiale di apertura del Palio100 e la presenza del Vespucci al ritorno dal giro del mondo durato due anni, si è dato il via a una serie di eventi che culmineranno nella tradizionale gara tra le tredici borgate, che spingeranno i loro gozzi fino alla gloria e alla conquista dell’ambito stendardo.”

Tra gli appuntamenti centrali, la mostra “Aspettando il Palio del Golfo” offrirà un percorso poetico e visivo tra memoria marinaresca, cultura urbana e appartenenza territoriale.
Pittura, fotografia, installazioni e materiali d’archivio metteranno a confronto due poli simbolici: da un lato il Vespucci, emblema di eleganza, formazione e sogno; dall’altro, il Palio del Golfo, con la sua carica di rivalità, passione popolare e tradizione condivisa.
La mostra, spazio vivo, ospiterà performance, proiezioni, incontri e sarà punto informativo per tutti gli eventi legati al Palio100.
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con The Spezziner, rivista immaginaria ispirata al celebre magazine The New Yorker.
Ideato da Mauro Baraldi e sviluppato con l’Associazione Culturale Studio18, The Spezziner mette in copertina l’anima della città: eventi, luoghi, leggende, personaggi iconici, introspezione urbana e un’ironia tutta “spezzina”. Forma d’arte editoriale che celebra la Spezia in modo creativo e pop.

Il programma culturale si arricchisce con l’evento letterario dedicato alla presentazione della raccolta di racconti Onde nere di Catia Cidale, previsto per il 27 luglio.
Prima della presentazione, verrà proposto un brano inedito dedicato alla Passeggiata Morin e al Palio del Golfo, per suggellare il legame profondo tra paesaggio, tradizione e narrazione.
Tra i racconti della raccolta, spicca Il gatto nero, un omaggio alla memoria marinaresca e alla tradizione dei maestri d’ascia: “Tra le dolci colline bagnate dal mare del Golfo dei Poeti, si scorgeva il pittoresco paese di Cadimare. Le sue case dai colori pastello si riflettevano nelle acque serene, mentre i mastri d’Ascia lavoravano con abilità nella fabbricazione dello scafo della barca per il palio del Golfo. Correva l’anno 1934″…
Una narrazione che intreccia memoria storica, rispetto per il mare e i suoi uomini, senso profondo dell’identità locale.

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